Traslochi e Naufragi

Quando aprii questo blog, nel 2010, scrissi…

Nell’estate del 2009, dopo quarantadue anni trascorsi a Torino, ho avviato le procedure che culmineranno, nei primi mesi dell’autunno, nel mio definitivo trasloco a Castelnuovo Belbo, ridente paese del Monferrato,  sistemato quasi esattamente tra le provincie di Asti ed Alessandria, equidistante da Torino, Milano e Genova.
Un buon posto.
Il posto in cui, quindici anni or sono, l’elettricista che stava sistemando l’impianto di casa nostra disse a mia madre “Noi qui gli stranieri non li vogliamo”.
Un interessante osservatorio.

pavement-ends

Una grande opportunità, non solo una ritirata strategica di fronte alla crisi incombente.

Questo blog è la cronaca del trasloco. I pacchi, i mobili, i chilometri.
La radiografia del culture shock.
Gli indigeni (amichevoli o ostili che siano), i nuovi ritmi, un nuovo rapporto con lo spazio e le distanze.
E poi la mappa delle mie attvità nella campagna piemontese.
Attività lavorative. Attività domestiche. Attività di puro diporto.
I topic più frequenti saranno (probabilmente): come gestire lo shock culturale e vivere felici; come adeguarsi ai nuovi ritmi e affrontare la transizione; le attività e le opportunità della provincia; ome reinventarsi la vita – che a 42 anni suonati, fa molto John D. MacDonald

E cercheremo anche la risposta alla domanda… ma cosa avrà poi da ridere, Castelnuovo Belbo?

Sono passati quattro anni, e dopo una lunga pausa di quasi due anni – durante i quali il grosso della mia attività di blogger si è svolta altrove, ora rimetto mano a queste pagine.

Questo blog che doveva cartografare la mia ritirata dalla vita urbana diventerà uno strumento nel mio ritiro (anche) dalla blogsfera.

La crisi incombente ci ha investiti e distrutti.
La ritirata strategica è diventata una disfatta.
La politica ci ha abbandonati. l’economia è tornata ad un allegro medioevo.
Con la cultura, ci hanno detto, non si mangia.

Questa non è più la cronaca di un trasloco – questa è la cronaca di un naufragio.
Delle mie speranze, delle mie aspettative, del mio paese.

 

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