L’ora esatta

Ho fatto un giro per Nizza, ieri.
E potrei tediarvi a lungo con la descrizione dei negozi chiusi e la generale aria di desolazione che dalla città sembra colare sulla campagna circostante, e sembra di stare in uno di quei film sulla zombie apocalypse.
Non ci sono Babbi Natale di plastica appesi ai balconi, non c’è un’aria esageratamente festiva.
Le persone sorridenti che vanno in giro a far compere e si scambiano gli auguri sui marciapiedi davanti alle vetrine illuminate ci sono solo nei film.

Ma ho qualcosa di meglio, da farvi vedere – qualcosa che ho visto un paio di giorni addietro, su YouTube.
È una patacca pubblicitaria.

Screenshot from 2014-12-19 16:47:40

C’è di che porsi delle domande, non credete?

Faccio una rapida ricerca.
Su internet trovo in offerta dei Daytona della Rolex per prezzi che oscillan fra gli 8000 e i 18.000 euro.
Il Daytona, naturalmente, è il Rolex che aveva al polso Chuck Yeager quando superò il muro del suono, nel 1947.

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Il Rolex è stato per anni uno status symbol.
Sì, prima di aviatori, esploratori, sportivi, spie – Yeager, Picard, Hilary, Jackie Stewart, James Bond.
Poi divenne lo status symbol dei ricchi.
Succede sempre così, vero?

Negli anni ’80 lo si portava sopra il polsino – aveva cominciato Giovanni Agnelli, ed era un buon modo per far vedere al mondo che al polso si portava un Rolex e non, per dire un Timex*.
Certo, così si correva il rischio di venire rapinati, e perciò molti lo portavano alla destra, per tenerlo lontano dal finestrino quando guidavano.

Poi, così come era successo alla Porsche, anche il Rolex divenne improvvisamente l’orologio degli arricchiti – e da status symbol diventarono quasi un marchio d’infamia.
Piccoli imprenditori, impresari edili e subappaltatori assortiti, bottegai – persone che credevano di comprarsi uno status mentre compravano solo unbuon orologio che costava come un anno di stipendio, e che incassavano l’ironico disprezzo delle classi superiori.

Non mancavano i falsi – e ci sono ancora.

Poi, naturalmente, ci fu chi trovò il modo di aggirare alcuni “problemi tecnici”.
Negli anni ’90 c’erano quelli che andavano a Dubai e invece di comprarsi un souvenir con la faccia stampata di Ibn Battuta, compravano un Rolex, perché là costava meno.
O magari due – così vendendo il secondo ci si ripagava il primo.

E ora…

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L’oro e l’argento, i metalli preziosi, li abbiamo già venduti.
Le case sono ipotecate.
I conti in banca annientati.
È arrivato il momento di vendere i Rolex.
Il che significa che la marea della miseria è salita – non sono più solo i proletari, la plebe, i dipendenti e i freelancer, quelli che ad essere morti di fame dovrebbero essere abituati, ad essere senza soldi.
Ora tocca a quelli che fra gli anni ’80 e ’90 erano “vincenti”, immortalati e canonizzati in tanti cinepanettoni – volgarotti, non esageratamente intelligenti, grotteschi e ridicoli, ma ricchi.
Superficiali e ignoranti, però simpatici.
Avevano la macchina di grossa cilindrata, la fabrichetta o l’attività ben avviata.
Avevano persino il Rolex.
Magari anche più di uno.
Erano quelli che avrebbero dovuto guidare il paese. Ma avevano altro da fare.

Adesso c’è il conto da pagare – tocca vendere il Rolex.
Buon Natale.
————————————
* Io ho un Timex Expedition in resina anallergica. Mi è costato circa 30 euro, l’ho comprato per festeggiare il mio dottorato.

2 pensieri su “L’ora esatta

  1. Naturalmente come sempre succede, stanno cominciando a rendersi conto che le vacche sono fuggite quando è troppo tardi…e qualcuno si preoccupa di spalancare le stalle rimanenti!

  2. Io porto un Casio Illuminator (che detta così sembra una cosa da stazione spaziale, ed invece è un ottimo orologio al quarzo digitale che dopo quasi 15 anni non perde un colpo ed è costato una decina di euro al mercato) ed anche per me è uno status simbol: rappresenta le piccole cose, quelle che ti accompagnano sempre e non disturbano mai. Forse nessuno ne vorrà fare mercato, ma per me è prezioso. Se avessimo dato più peso ad un Casio Illuminator (o ad un Timex Expedition in resina anallergica) invece che ad un Rolex, forse la crisi sarebbe pesata meno per tutti, perché, in fondo, l’ora esatta la puoi vedere anche da una meridiana o, se sei proprio esperto, dalla posizione del sole e dalla luna in cielo.

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