Giustizia solitaria

Uno degli effetti collaterali del vivere in campagna è che qui le farneticazioni surreali dei dementi assumono un senso più sinistro – paiono più reali, più minacciose.
Sarà che si fanno un paio di chilometri e pare di stare in Texas Chainsaw, ma anche affermazioni assolutamente paradossali, qui fra queste nebbie e questi campi incolti, diventano inquietanti.

Mi hanno spiegato in approfondito dettaglio perché è arrivato il momento che i cittadini comincino a farsi giustizia da soli.

In fondo, mi hanno detto, le leggi sono contraddittorie, tutelano più i malfattori che le vittime, le forze di polizia e i tutori della legge sono impotenti o indifferenti, il cittadino è solo contro le forze del male.
E allora deve cominciare a farsi valere.

835298Ora, non confondiamoci.
Come tutti quelli della mia generazione ho letto la mia brava razione di fumetti.
Ed è agli atti la mia passione per i vecchi pulp.
E quindi, credo di avere qui sullo scaffale una discreta quantità di vendicatori più o meno solitari.

Biechi speculatori immobiliari usano minacce, violenza fisica e financo la crocifissione degli affittuari al fine di sfrattarli illegalmente?
Arriva The Spider e li uccide.

No, no, niente di sottile: The Spider li uccideva – e ci provava pure gusto, ad accopparli, i malvagi.

Spietati proprietari terrieri angariano i peones, gli indigeni, i poveri coloni o qualche altra minoranza, forti di un esercito privato di pistoleros?
Arriva Shane e li spedisce tutti all’inferno.

Perché non è che Shane applicasse una dialettica di tipo kantiano – lui gli sparava.

Il crudele ed imbelle Re Giovanni spreme fino all’ultimo centesimo i poveri abitanti di Nottingham, complice lo Sceriffo di quella ridente località?
Arriva Robin Hood ed infila i tirapiedi dei corrotti governanti come tanti tordi.

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Non è che beccarsi una freccia nelle costole sia proprio una cosa piacevole (parlo, naturalmente, per sentito dire – siete liberi di correggermi).

Scippatori sfilano portafogli dalle tasche dei passeggeri su una linea di trasporto pubblico torinese, ed il comune non ha abbastanza vigili urbani per prendere provvedimenti?
Arrivano dei bravi ed onesti cittadini e…

E?

Eh, questa è parte della questione – perché il fatto che i bravi ed onesti cittadini “risolvano il problema” mi viene servito come un precotto… e senza spiegarmi come facciano i bravi ed onesti cittadini a scoraggiare gli scippatori dallo scippare.
Dialettica kantiana?
O i metodi tradizionali?

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Il fascino del vendicatore solitario – che sia stato morsicato da un ragno radioattivo, addestrato da un guru tibetano o semplicemente sia la pistola più veloce del West – è fondato proprio sulla sua irrealtà, e sul fatto che soddisfano, questi eroi, una fantasia tipica di chi la legge nelle proprie mani non la prenderà mai.
Perché non ha il temperamento, o non ha il fisico – ma ha la rabbia, e la frustrazione.

4f3a812a9afe4c632930ebeebe265b29Le soluzioni rapide e definitive sono affascinanti, e ingannevoli.
Sarebbe davvero così auspicabile, avere per strada un tizio vestito di nero, armato di grossi pistoloni, che uccide chi infrange la legge?
Quale legge?
Chi decide?
Lui?

E allor questi vigilantes, questi “bravi cittadini”… chi impedirà loro di diventare semplicemente un’altra gang?
Perché non dimentichiamocelo – quello di “proteggere” i cittadini indifesi è stato per un lungo tempo una delle attività più remunerative del crimine organizzato.

Se si solleva questo tipo di obiezioni, ai sostenitore del

dobbiamo difenderci da soli perché lo stato non ci difende

se si dice, no, ragazzi, è stupido, perché si finisce con il riconoscere una autorità a chi è più forte, o più aggressivo, a chi picchia più duro o strilla più forte, la risposta standard è una scrollata di spalle

allora lasciamo che le cose vadano come sono sempre andate

Perché il problema delle pecore, quando gli si dice che non possono sperare che il lupo sia dalla loro parte contro il pastore che le tosa, è che tornano ad essere pecore.

Ed il fascino dell’eroe solitario, che fa leva sulla frustrazione, ci distrae dal fatto che quella frustrazione è nata da una colpa gravissima: la nostra indifferenza.
Non indifferenza al crimine – indifferenza all’evolvere della società della quale facciamo parte.
Di quello stato dal quale ci aspettiamo servizi, ma per il quale se possibile non vogliamo responsabilità.

Se le leggi non ci tutelano, cambiamole.
Se gli amministratori non le applicano, cambiamoli.
Se non abbiamo abbastanza uomini incaricati di far rispettare le leggi, assumiamone altri, e diamo a tutti loro una seria preparazione professionale e, in conseguenza di ciò, uno stipendio adeguato.

Poi, certo, The Shadow aveva classe.
Green Arrow era un tipo a posto dai metodi spicci.

Ma è spiacevole, sognare The Shadow e ritrovarsi con le Camice Brune.

E non è neanche una soluzione, invece di metersi al lavoro e far funzionare questa civiltà, sedersi ed aspettare l’uomo del destino…

6 pensieri su “Giustizia solitaria

  1. Il male pernicioso degli italiani: lo Stato è l’altro, non siamo “noi” è quello che tassa, che mantiene dipendenti parassiti e nullafacendi, pagati con il suodre delle nostre fronti. Si disprezza, si odia, si ammira che le regole le straccia, le fotte. Perchè è più furbo, più forte. Perchè ha le palle. Ragionamenti che ormai sono diventati trasversali anche se la palmna d’oro la detengono la destra pecoreccia e ducesca e quella sorta di nazionalsocialismo da sagra paesana, con puzza di porchetta e vino scadente che è la Lega. Che con buona pace del suo sventolato “nordismo” sposa gli atteggiamenti mentali e stereotipi profondamente e grezzamente mediterranei. Mai come ora percepisco le potenzialità per un regime “morbido” ma spietato, pronto a vendere ogni parvenza di libertà e diritti per irrinunciabili sacrifici per il bene comune (comune?)
    Viviamo veramente brutti tempi, brutti tempi vissuti da brutta gente e questo abruttimento sembra alimentarsi sempre di più, palpitando nella nostra profonda provincia, bellissima e terribile.

    • È la solita, maledetta passione, comune temo a tutti i primati, per le soluzioni semplici.
      Qui da noi, la soluzione semplice (e in ultima analisi inutile, se non addirittura peggiore del problema che vorrebbe risolvere), è stata elevata a forma artistica.
      La provincia, poi, è sempre stata un luogo in cui certi atteggiamenti si concentrano e decantano.

      • E non dimentichiamo che il provincialismo è il peccato veniale per eccellenza nel Bel Paese… è sempre presente, anche quando sembra che ce ne si voglia affrancare…

  2. Bella riflessione, aggiungo un collegamento. Che dire di quelli che ormai comprano il Suv perché “così a bordo si sentono più sicuri”? Non guidare meglio, non rispettare il codice della strada (=legge di convivenza al volante), non fare in modo che venga rispettato, ma corazzarsi di più? Lo trovo delirante.

  3. Farsi giustizia da sé è, come giustamente notavi, la pietra angolare di qualsiasi fascismo. E la paura di chi si sente solo e abbandonato – i pensionati, tanto per dirne una – è un ottimo comburente per la crescita di una visione filofascista della realtà. Contro la stupidità delle masse, degradatesi a plebe indistinta e rancorosa, non ci sono molte armi disponibili se non la cultura. Ma non è un buon momento per la cultura, in Italia e, come è già accaduto altre volte, la vittoria del capitale si trasformerà im sconfitta per tutti noi.

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