Ipotesi

Facciamo un’ipotesi assolutamente irrealistica.

Le aziende agricole potranno acquistare blocchetti di voucher e distribuirli a braccianti e parenti a seconda delle ore di lavoro eseguite.
In questo modo, studenti e pensionati, ma anche le casalinghe e disoccupati, riceveranno un compenso in denaro presentando i voucher agli uffici postali.

(l’articolo completo è qui)
OK, è partito, l’ho visto fare.
Ogni bracciante lascia fotocopia dei documenti e riceve i voucher per un compenso – per la vendemmia 2010 – di otto euro all’ora.

Ora la mia domanda, assolutamente irrealistica.
Cosa impedisce al proprietario del terreno di registrare i braccianti, pagarli brevimani cinque euro all’ora e poi far riscattare da un amico compiacente i voucher ad otto euro, ricavandoci tre euro per ora per lavoratore?

Chiaramente nessun imprenditore agricolo farebbe mai una cosa del genere ma…
Esiste un sistema per evitare un’azione simile da parte di un pazzo isolato?

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