Caminetto

La temperatura si abbassa.
La notte passata, una spolverata di neve ha completato il quadro.
E se il paesaggio ci guadagna – e sarà divertente nel weekend farsi un giro con la macchina fotografica, scaldarsi diventa una priorità.

La prima regola dovrebbe sempre essere quelladi scaldare la persona e non l’ambiente – costa di meno mettere un maglione in più chenon far partire una batteria di radiatori elettrici.
Però ci sono dei limiti.https://i2.wp.com/www.fuocoelegna.it/foto/caminetto.gif
Ed il caminetto, situato strategicamente nella cucina/soggiorno, è economico, eco-sostenibile e, all’occorrenza, ci permette di cucinare alla brace.

Qualche avertenza.
Evitare se possibile i tronchi artificiali briquet e la diavolina per innescare il fuoco.
Oltre a diffondere in atmosfera una quantità di porcherie chimiche, potrebbero darci dei problemi qualora volessimo utilizzare la brace per cucinare, essendo impregnati di sostanze (tra le altre cose) vagamente cancerogene.

L’esca ideale per il fuoco sono rami e legnetti di piccole dimensioni, ben asciutti.
Project:greenify suggerisce di tenerli per una settimana in una scatola di cartone sopra ad un foglio di plastica, per farli asciugare bene.
Le pigne sono un’alternativa eccellente.
Attenzione a cassette e altri imballi, che potrebero essere impregnati di sostanze inadatte ad essere buttate nel fuoco.

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