Trasloco – la fase parossistica

La fase parossistica del trasloco si verifica negli ultimi giorni prima del trasferimento, ed ha conseguenze a lungo termine sulla vita e sulla salute delle persone coinvolte.
Il fattore scatenante è di solito la raggiunta esasperazione, che si manifesta come desiderio di andarsene alla svelta dalle vecchia casa, il più in fretta possibile, e via, un bel taglio netto…

Ciò porta ad uno stravolgimento di quello che era stato, almeno fino a quel punto, un processo ordinato di imballaggio e trasferimento.
Si riempiono scatoloni e casse con il materiale più disparato, pensando che sarà possibile trovargli un posto una volta arrivati nella nuova casa, e i colli vengono spediti alla spicciolata, ed ammassati nella nuova casa, occupando ogni spazio libero.

Il risultato finale è desolante.
La casa vecchia non c’è più.
Quella nuova è un malandato magazzino zeppo di casse, con stretti passaggi da una stanza all’altra.
Gran parte di ciò che ci serve si trova da qualche parte là in mezzo, ma non sappiamo dove trovarlo.
Per sistemare i mobili dovremmo spostare le casse, ma per svuotare ed eliminare le casse dobbiamo prima sistemare i mobili.
La vita assume una precarietà sulla quale grava un profondo senso di disagio.
La fatica del trasloco comincia a farsi sentire.
Bisogna continuare a lavorare.
Fuori dalla finestra l’autunno avanza.
Il cielo è grigio.
Piove.
La depressione da trasloco incombe malevola.

Esiste una via d’uscita da questa situazione?
La miglior strategia naturalmentre consiste nel non cascarci.
Se volete evitare di vivere per alcune settimane con tutti i disagi del campeggio senza nessuno dei lati positivi, se volete evitarvi di tramutare la vostra vita in una brutta partita al gioco del 15 o a klotski, non lasciatevi prendere dalla smania di andarvene alla svelta.
Piuttosto trattate col padrone di casa e chiedete 10 giorni in più.
Ma se proprio non c’è altra soluzione…

  1. cominciate SUBITO a sgomberare – non lasciatevi vincere dall’indolenza e dal “oggi non ho voglia, ci penserò domani”
  2. lavorate su una stanza alla volta
  3. aprite due spazi alla volta – se state svuotando scatole dai contenuti eterogenei, preparate due diversi armadi o scaffali sui quali suddividere il materiale; non deve necessariamente trattarsi della sistemazione definitiva: l’idea è quella di svuotare ed eliminare le scatole
  4. alternate fasi di svuotamento a fasi di riordino
  5. siate quanto più sistematici possibile
  6. mettete della musica in sottofondo

È una buona idea prefiggersi una data, e per obbligarsi a rispettare la tabella di marcia, invitare dei vecchi amici per la sera successiva all’ultimo giorno previsto.
Utilizzate la pressione sociale a vostro vantaggio.

Poi, concedetevi un lungo weekend di riposo.
Ma solo DOPO!

Powered by ScribeFire.

5 pensieri su “Trasloco – la fase parossistica

  1. So qualcosa del traslocare, perché l’ho fatto già diverse volte, cominciando prestissimo nella vita, e probabilmente lo rifarò.
    Posso dire dei traslochi che ricordo meglio, cioè gli ultimi due: il penultimo, fu piuttosto gioioso ed eccitante, non avevo molta roba con me (ancora non ne avevo accumulata), i mobili c’erano già ed erano nuovi, e uscivo dalla coabitazione coi miei genitori!
    Il secondo…è stato triste, e sì… molto prossimo alla depressione, anche perché andava di pari passo con la fine di una storia sentimentale, e lasciavo quella stessa casa in cui m’ero trasferita con gioia. Stavolta avevo molte cose, e due gatti con me, che non l’avrebbero presa bene (ma nemmeno io stavo molto bene). Avevo in compenso 7 mesi per abituarmi all’idea di andarmene, e prepararmi.
    Ecco, in questo caso specialmente, i consigli qua sopra sono preziosi… Almeno il dedicarsi a fare le cose con metodo, e la musica, aiutano a distrarsi.
    In fondo… certe volte la fatica fisica è grande e insopportabile, ma rispetto allo smarrimento interiore è il meno…
    Però ora è superato! Pure i gatti sono soddisfatti, ma all’inizio hanno avuto il loro brutto periodo di disorientamento, poveri.
    In bocca al lupo!

  2. PS- In bocca al lupo anche a me, a dire il vero… se il prossimo trasloco sarà per l’estero…sarà un problema portarmi dietro tutto, e i gatti mi preoccupano già adesso, che non so nemmeno se mi trasferirò e dove, eventualmente.

  3. Io sono al momento al picco della fase parossistica.
    Il peggio arriverà a cavallo fra sabato e domenica, quando dovrò spostare i mobili pesanti.
    Poi, una settimana per lavoro a 500 chilometri dalla nuova casa.
    E poi il lungo inverno per riordinare.
    Credo ci saranno altri post riguardo ai traslochi…

    • Io nei prossimi mesi dovrò invece dividermi fra due posti distanti 500 km fra loro! Finora dall’inizio dell’anno mi sono divisa fra due posti distanti 400 km, ma è stato logorante, figuriamoci d’ora in poi… Quasi spero nel trasferimento all’estero.

      • Se sarò fortunato dovrò fare la spola fra Castelnuovo Belbo ed Urbino per i prossimi due anni.
        Ma i chilometri non mi pesano esageratamente, se posso affrontarli col mio ritmo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...