Notturno autunnale

Caratteristiche essenziali delle notti autunnali in campagna sono l’oscurità e il silenzio.Moon_Assorted_1937
Niente gatti su di giri.
Niente grilli anfetaminici.
Niente luci nelle aie e nelle corti, niente eventi al campo sportivo, niente fuochi d’artificio.
Gran parte di ciò che anima la campagna estiva è assente.
Il sole cola a picco attorno alle sei, e per le dieci ci sono solo l’oscurità e il silenzio.
La dannata oscurità e il maledetto silenzio.
Paradossalmente, per chi è nato e cresciuto a quaranta passi da una delle arterie più trafficate di una città di un milione di abitanti, il buio e il silenzio possono essere un serio impedimento al tranquillo prender sonno alla fine della giornata.
Complici le pareti spesse e le imposte anti-uomo dell’architettura rurale, il letto si tramuta in una sorta di loculo, nel quale ci si rigira sentendosi intombati prematuramente come un personaggio di Edgar Allan Poe.

Qualche accorgimento per rendere meno tormentose le prime notti nella quiete della campagna dopo il trasloco:

  • tenere a portata di mano, sul comodino, una bottiglietta d’acqua
  • tenere aperte le imposte – tanto fuori è buio pesto, giusto? Ma il minimo gradiente luminoso della notte servirà a rendere meno oppressiva l’oscurità
  • aprire le finestre – ricordate: è meglio dormire in un letto caldo in una stanza fredda che rigirarsi insonni in una stanza calda nella quale pare non ci sia neanche un filo d’aria
  • tenere sul comodino una radio a transistor, sintonizzata su un canale che non ci interessa, e tenuta a basso volume, per farci cullare dal monotono borbottio di qualche sciocco deejay o – assolutamente perfetto – di qualche insopportabile commentatore sportivo
  • spostare il letto – chi può dire? Forse i problemi sono di allineamento e bilanciamento del qi: secondo i dettami del feng shui, il letto dovrebbe essere in vista della porta ma non direttamente allineato con essa, e non trovarsi all’incrocio dei flussi energetici provenienti da porta e finestra

… senza trascurare, naturalmente, i buoni auspici di

  • una camomilla
  • un bicchiere di latte e due biscottini

[immagine da morguefile]

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5 pensieri su “Notturno autunnale

  1. Consiglio anche almeno un gatto o due sul letto…😀 non scherzo, danno veramente conforto e compagnia.
    Comunque.. il mio letto è fra la parete con la porta e quella con la finestra…ma non c’era altro modo di metterlo, sigh.
    Io sono abituata alla… semi-campagna, ovvero sto in un centro abitato, ma ai margini, laddove iniziano i campi. Ho abitato anche in pieno centro città, ma ero abbastanza disturbata i primi tempi, poi ci ho fatto l’abitudine, quindi presumo che la cosa valga anche in senso inverso.
    Il racconto, o meglio uno dei racconti di Poe, sui sepolti vivi (credo fosse una delle sue fobie!), me lo/li ricordo: hai reso bene il concetto di ciò che provi, quindi ti auguro che questa fase di assestamento passi veloce.
    Ciao!

  2. Ps_ mi dimentico sempre qualcosa: la foto, molto bella, l’hai scattata tu? Sono un po’ fissata con la fotografia, dal momento che aspirerei a diventare brava ma sono un disastro…😦
    E non mi riescono le foto alla luna!

  3. No, la foto è da morguefile – un deposito online di immagini gratuite.

    Io sto facendo pratica per fotografare – ho fotografato un sacco da ragazzino, poi sono rimasto inattivo per un decennio almeno.
    Devo riprendere la mano, e scendere a patti con la digitale.

    Sul fotografare la luna, farò indagini – e magari un post.

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