Pensare la casa

[Questo post compare in parallelo sul mio blog personale e sul mio blog campagnolo]

La più bella donna del mondo (definizione non trattabile – voi trovatevi la vostra, io la mia l’ho trovata da tempo) sosteneva che Qualsiasi cosa si può imparare da un buon libro.
Che sarà banale, ma forse andrebbe ribadito più spesso.
Il trasloco è nella sua fase di picco – ed è come cercare di spostare il mare con un mestolo bucato.
Impossibile ormai definire dove sia finito cosa, impossibile pianificare qualsiasi cosa che vada oltre le dodici ore. Le casse si impilano, i mobili si spostano solo per tornare al posto in cui erano prima, ogni proposta per guadagnare un paio di metri quadrati viene accolta con un secco No del genitore (che ci tiene a ribadireche quella in campagna è casa sua) o, nella migliore delle ipotesi, richiede un lavoro di seduzione da odalisca delle Mille e una Notte.
Sostanzialmente, bisogna convincere il padrone di casa che la nostra idea cassata ieri, oggi è essenzialmente una sua idea, e che a noi non è che piaccia granché.
Ci verrà imposta in capo ad una settimana.
E così i mobili continuano ad inseguirsi tra una stanza e l’altra, e la prospettiva di dover spostare un’ultimo carico di scatioloni pieni di libri e vestiti sotto la pioggia di ottobre si fa sempre più probabile.

In questo marasma, spendo un centesimo e ordino The Essential House Book, edizione 1994, di Terence Conran, pubblicato da Conran Octopus.https://i2.wp.com/ecx.images-amazon.com/images/I/41N4TP7G4ML._SL500_AA240_.jpg
Il centesimo meglio speso di questa stagione.
E divento immediatamente fan di Conran.
Il volume è un colossale rilegato rigido con le dimensioni di una tavola da surf, stampato a colori su carta patinata, 272 pagine zeppe di fotografie e di idee.

Una nota antropologica: l’edizione più recente del testo di Conran costa 30 sterline su Amazon.uk ma, paradossalmente, l’edizione vecchia di quindici anni è più adatta ad essere utilizzata ed applicata in una realtà italiana contemporanea; la nuova edizione, pur mantenendo gran parte del materiale inalterato, include infatti riferimenti a possibilità (le sovvenzioni statali per i pannelli solari, ad esempio, la disponibilità di kit da ristrutturazione tutto incluso) che in Italia sono ancora un miraggio o, se esistono, sono rese impraticabili da incastellature burocratiche, contratti capestro e semplice boicottaggio di fatto.
Ragionare col cervello inglese del 1994 ci evita per lo meno illusioni e disillusioni.

Lo scopo del volume è quello di delineare le basi minime del design di interni e della progettazione per coloro che vogliono progettare la propria casa.
Da come reperire i fondi per fare i lavori necessari alla scelta più opportuna di come organizzare la cucina, passando per le diverseopzioni di materiali, colori, allestimenti, fino al capitolo sul troubleshooting (come proteggersi da incendi e infiltrazioni di umidità, come migliorare la resa termica…) il volume è semplicemente geniale.
E se le grandi idee meravigliose illustrate dalle fotografie sono entusiasmanti ma sostanzialmente impraticabili durante un trasloco (toccherebbe spostare le pareti di casa), sono le piccole idee non banali (sarebbe bastato pensarci subito) che sono davvero impagabili.
Gli angoli morti scompaiono, lo spazio si moltiplica.
Ancora più importante, il lavoro di Conran definisce un modo di vedere e pensare lo spazio abitativo che, una volta facilmente acquisito, porta alla generazione spontanea di nuove idee, di soluzioni ad hoc per gli spazi che abbiamo a disposizione.
Senza abbattere le pareti, senza ridisegnare lo scheletro dell’abitazione.
È vero, alcune soluzioni semplicissime richiedono un certo coraggio – trasformare uno sgabuzzino in libreria o un pianerottolo in postazione da lavoro con scrivania e internet si scontrano con la nozione basilare e – siamo portati a pensare – tutta piemontese, che la casa di campagna debba essere tetra, scomoda, artificiosamente rustica e sostanzialmente indurre all’espiazione fisica dei peccati compiuti in città.
Ma l’aver dedicato un paio di sere a leggere i capitoli salienti ha già portato ad una moltiplicazione delle possibilità.
Il volume di Conran non ci aiuterà a rallentare la corsa dei mobili da una stanza all’altra, ma è molto probabile che, quando si fermeranno, si trovino nella miglior posizione possibile.
E non è poco.
Ora si tratta solo di convincere il padrone di casa…

Powered by ScribeFire.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...