Ferragosto con Billy

Proseguono i lavori per il trasloco.
E trasloco significa spostare i libri.
TUTTI i libri.
E questo significa procurare nuovi scaffali, i vecchi trabiccoli di legno grezzo ormai imbarcati e scricchiolanti declassati a strutture per il ripostiglio.
E questo significa una cosa sola: Billy, il simpaticamente-privo-di-personalità scaffale-libreria di IKEA.

Il nome, scopro vagando per la rete, è frutto di un astuto piano di marketing, che ha portato l’azienda svedese a fare un censimento dei nomi più diffusi in Svezia, in modo da selezionare i più comuni, simpatici e facili da ricordare per appiccicarli sui mobili.

L’oggetto chiamato Billy è tanto neutro da essere quasi zen nella sua semplicità.
Il modello base è alto due metri, con sette ripiani, tre dei quali fissi, gli altri quattro mobili.
Di colori neutri.
Và con tutto.
I ripiani reggono un carico notevolissimo (attorno ai 30 chili) senza imbarcarsi.

Imballato in cartone marrone, il Billy standard è un carico di quarantacinque metri distribuito in un parallelepipedo di due metri per ventotto per venti.
Con 32 gradi all’ombra e un 80% di umidità, si tratta di una maledizione precolombiana.
Per la biblioteca di casa, in prima battuta, ne servono otto – quattro da ottanta, due da sessanta, due da quaranta.

Se trasportarlo dal furgone alla stanza vuota è un patimento, e disimballarlo un buon sistema per sbucciarsi le dita, le buone notizie riguardano il montaggio – con un po’ di pratica e due cacciavite – uno a stella – un essere umano normale riesce a montare uno di questi affari in 20 minuti.
Con 32 gradi all’ombra e un 80% di umidità, facciamo 35.

Fondamentale ancorare Billy alla parete – c’è una staffa fornita di serie.
Serve un trapano, per il tassello.
In una vecchia casa di campagna, con i muri spesso non proprio dritti, la staffa di sostegno è al contempo una benedizione (mantiene la libreria nella posizione corretta) e una dannazione (tocca prendere un po’ di misure, magari usare una livella).

Il trucco, a questo punto, consiste nello stoccare circa 5000 volumi su questa vasta distesa vergine di ripiani impiallacciati dal nome studiatamente accattivante.
Ne parlerò in seguito.
Per cominciare, posso anticipare questo: disporre i libri come nella foto qui di lato non funziona.
Non funziona affatto.

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